European Calsses
Nell’anno scolastico 2007-8, il liceo “G. De Bottis” ha offerto a 14 fortunate ragazze del nostro istituto, selezionate per merito, l’opportunità di partecipare al progetto “European Classes”, un’interessante esperienza umana e culturale di portata europea, supportata dalle professoresse Maria Grazia Scardaccione di tedesco e Assunta Mattei di inglese.
Io, una tra queste “prescelte”, proverò a raccontarvi in che cosa consiste questo progetto e come lo abbiamo realizzato.
L’intero progettoha come scopo la simulazione di una seduta del Parlamento Europeo e del “Consiglio dei Ministri” (Council).
Il nostro istituto vi aveva già partecipato due anni addietro, e quest’anno la scelta è caduta su di noi, studentesse di Inglese e Tedesco di IV e V classe sez. L-N dell’indirizzo linguistico, perché il progetto si svolge interamente in queste due lingue straniere.
Le scuole che partecipano al progetto sono quattro, ciascuna di una nazione differente. Infatti, così come noi abbiamo rappresentato l’Italia assumendo il nome di “Italian delegation”, al contempo ci siamo confrontati con la Germania (German delegation) l’Olanda (Dutch delegation) e il Belgio (Belgium delegation). Ciascuna scuola o meglio delegazione, presenta alle altre un “topic” ossia un argomento riguardante problematiche di solito oggetto della politica dell’EU.
Noi, delegazione italiana, abbiamo trattato il problema del fumo da tabacco e tutti i danni ad esso correlati: in particolare l’attenzione è stata rivolta alla composizione delle sigarette, spesso sconosciuta alla maggior parte dei fumatori e non, alle vigenti leggi antifumo in Italia e negli altri paesi membri dell’EU, poco efficaci e poco rispettate.
La preparazione in materia di legislazioni e documenti è durata ben 4 mesi, durante i quali è stato selezionato il materiale di studio nelle due lingue, esaminato, sintetizzato e discusso in gruppi di lavoro, sino alla partenza, il 17 febbraio per Bruxelles.
Dopo una giornata quasi intera di viaggio arriviamo ad Alden Biesen, il castello che ci avrebbe ospitato per tutta la settimana durante la preparazione del Council. Un vero paradiso, questo ve lo posso assicurare…una fortezza con tanto di lago e giardini.
Subito dopo l’arrivo e la sistemazione in camere a due e quattro letti, essenziali, ma confortevoli, incontriamo gli altri studenti. Ogni paese ha il compito di illustrare i propri costumi, tradizioni e luoghi, con presentazioni multimediali. Subito dopo tutti al mitico ”cellar bar”, il luogo che ha favorito la socializzazione tra studenti e docenti nelle pause serali, e che ha offerto a tutti i partecipanti la possibilità di degustare i prodotti tipici nazionali, portati per l’occasione da ogni scuola. L’Italia, anche questa volta si è distinta per colori e sapori!
Da lunedì 18 febbraio inizia poi il nostro lavoro-studio al castello, attraverso discussioni bilingue con le altre delegazioni sui loro topics e sul nostro, nonchè la preparazione delle nostre proposte da portare al Council. Ma oltre al lavoro durante tutta la settimana ci siamo dedicati a tantissime altre attività…tanto per iniziare siamo stati in tre Nazioni differenti in una sola settimana, infatti abbiamo avuto la possibilità di visitare Bruxelles e lo splendido Parlamento, Leuven e Antwerpen (Anversa) in Belgio, Aachen (Aquisgrana) in Germania e Maastricht in Olanda. E non solo, abbiamo anche trascorso una serata in un centro sportivo dove ciascuno poteva scegliere tra badminton, basket, calcio e pallavolo a quale sport dedicarsi.
Inoltre ci siamo anche abilmente cimentati in campo artistico… un intero pomeriggio tra scultura, pittura, fotografia e creazioni di strane lampade. Eppure tutto queste attività sono sempre state contornate da un’innumerevole quantità di ore di studio…che nemmeno sto qui ad elencarvi, ma vi assicuro necessarie!
Arriva poi il venerdì con il Council, il grande giorno, al quale avevamo dedicato tutti quei 4 mesi di studio. Durante il Council vengono discusse le proposte di tutte e quattro le delegazioni e bisogna essere pronti a rispondere (in lingua inglese e tedesca ovviamente) alle obiezioni delle altre delegazioni, anche apportando delle modifiche (“lobby”) per far sì che vengano accettate. Ogni delegazione ha un’ora per difendere le sue proposte e rispondere alle domande delle altre e poi si passa alle votazioni. Noi delegazione italiana siamo più che fieri di annunciare che una delle nostre proposte è stata accettata.
E la sera, finalmente meritato “Farewell party”. L’indomani mattina, baci ,abbracci e lacrime in quantità per la “triste”partenza da Alden Biesen.
Che altro ancora?…L’esperienza ha rinforzato le abilità linguistiche di noi tutte sia per quanto riguarda la lingua inglese che per quella tedesca, ci ha messo alla prova dimostrando le nostre qualità e i nostri limiti e ci ha aiutato a capire che le lingue non sono solo quelle imparate a scuola ma c’è molto altro ancora.
Inoltre, grazie a questa progetto abbiamo conosciuto delle persone fantastiche provenienti da diversi paesi d’Europa e…siamo tuttora in contatto con loro!
Con questo a nome di tutto il team delle ragazze di Alsen Biesen, ringrazio la scuola per la splendida opportunità offertaci e le professoresse per il loro lavoro e la loro immensa pazienza. Grazie!!!
Matrone Consilia Pasqualina