i-libro

Ripercorrere, in modo ironico e scherzoso, un anno scolastico ai suoi ultimi "squilli" di campanella, un anno con le sue difficoltà, fatiche, scoperte è stato il primo obiettivo di questa attività che ha visto protagonisti i ragazzi di I e II C, con filmati e performance di vario genere; sotteso ad esso, fil rouge che li segue costantemente nel triennio, la riflessione sulla letteratura, di ogni tempo, di ogni luogo, sul suo ruolo e sul "medium" (mezzo) privilegiato (il libro) nella sua diffusione. Il mondo cambia sempre più velocemente... anche la scuola, nonostante tutto...
Il futuro ci vedrà sempre più alle prese con libri elettronici, ma noi continuiamo a sfogliare, toccare, odorare, usare "strapazzare", il libro "di carta".
Quindi, dovendo e volendo fortemente parlare, e non solo, di libri, il nostro "pane quotidiano", e di letteratura, desiderando "far innamorare" i ragazzi della lettura, è nata l'idea di ri-percorrere con loro la lunga ed affascinante storia dell'oggetto-libro nella storia dell'arte, dal volumen papiraceo, prezioso ed elitario, al più "robusto" volumen e al più "democratico" libro a stampa che ancora ci accompagna. Per farlo in modo "creativo", ci siamo rivolti alle arti figurative in generale, scegliendo ed affidando ad ogni alunno o a piccoli gruppi, una singola opera, in cui comparisse l'oggetto della nostra "indagine". Su di esso i ragazzi, durante le attività curriculari, con soltanto qualche momento di incontro nelle ore pomeridiane, hanno svolto un esercizio di scrittura creativa, quello relativo alla "memoria di finzione" che li ha portati "all'interno" dell'opera, con la scrittura di racconti e didascalie. Ne è nata questa che noi "pomposamente" e con un pizzico di orgoglio, abbiamo definito "mostra". I ragazzi si sono pian piano entusiasmati, dimostrando doti di creatività e di organizzazione, producendo anche brevi filmati dedicati alle donne della letteratura o agli slogan più usati ed abusati sulla lettura
Lo slogan condiviso, la definizione di partenza del nostro percorso di quest'anno, è stata la definizione di "letteratura" data da Ferdinando Pessoa: «La letteratura è la dimostrazione che la vita (da sola) non basta».
Ma, come aggiunge, Raimond Carver, è pur sempre alla vita, con la sua bellezza e la sua difficoltà, che noi, «creature di sangue e di nervi» torniamo, dopo ogni lettura...
Grazie e... buona lettura a tutti.
La prof. ssa Maria Carmela Romano Scagliola
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Vedi i video prodotti dai ragazzi: